MEDIAZIONE nelle controversie civile e commerciali

Lo studio Di Pasqua è membro AdrMeditaliaSrl sede di Varese – ed è in grado di formire un servizio di assistenza e/o consulenza nelle mediazione civile.
La mediazione civile ha lo scopo di far giungere le parti a una conciliazione attraverso l’opera di un mediatore, vale a dire un soggetto professionale, qualificato e terzo che aiuti le parti in conflitto a comporre una controversia.
Il mediatore assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia e nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. Il Legistralore italiano è intervenuto più volte sulla materiale della mediazione ed ha previsto l’obbligatorietà della procedura nelle seguenti materia:
• condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
• volontaria – in tutte le altre materie diverse da quelle sopra indicate.
Alternativa economica, veloce, efficace al contenzione ordinario civile.


NEGOZIAZIONE ASSISTITA L.162/2014

Con il Decreto Legge n. 132/2014 recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”, convertito con modificazioni in Legge n. 162/2014, sono state introdotte nell’ordinamento “disposizioni idonee a consentire, da un lato, la riduzione del contenzioso civile, attraverso la possibilità del trasferimento in sede arbitrale di procedimenti pendenti dinanzi all’autorità giudiziaria, d’altro lato, la promozione, in sede stragiudiziale, di procedure alternative alla ordinaria  risoluzione delle controversie nel processo. In particolare, la risoluzione dei conflitti e delle controversie in via stragiudiziale viene favorita dall’introduzione di un nuovo istituto: la procedura di negoziazione assistita da un avvocato.

Alla disciplina della c.d. negoziazione assistita è dedicato l’intero capo II del decreto legge in commento (capo, appunto, rubricato “procedura di negoziazione assistita da uno o più avvocati”) .La finalità della negoziazione assistita è “risolvere in via amichevoleuna controversia civile: si tratta quindi a tutti gli effetti di uno strumento di alternative dispute resolution – ADR, volto a veicolare la trattazione di parte delle controversie destinate ad essere oggetto di un provvedimento giurisdizionale fuori dalle aule giudiziarie. La c.d. negoziazione assistita si inserisce quindi all’interno del complessivo sistema di gestione dei conflitti civili, anche se esternamente al processo civile, sebbene vi siano  – diversi punti di contatto tra questo e la nuova procedura di ADR. Il legislatore d’urgenza ha anche previsto un’ipotesi di negoziazione assistita obbligatoria, sulla scorta di quanto già previsto in tema di c.d. mediazione obbligatoria, replicando sostanzialmente parte delle disposizioni ivi previste

Ambito di applicazione.

Sussiste l’obbligo di invitare, tramite l’avvocato, l’altra parte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita per chi intenda:

  • esercitare in giudizio un’azione in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti;
  • proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50.000 €, ad eccezione delle controversie assoggettate alla disciplina della c.d. mediazione obbligatoria.

In tali casi, l’esperimento del procedimento di negoziazione assistita è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.La condizione di procedibilità si considera avverata se l’invito non è seguito da adesione o è seguito da rifiuto entro 30 giorni dalla sua ricezione ovvero quando è decorso il periodo di tempo previsto dalle parti nella convenzione per la durata della procedura di negoziazione.

Esclusioni.

Tale disciplina non trova applicazione:

  1. nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione;
  2. nei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, di cui all’articolo 696-bis del codice di procedura civile;
  3. nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;
  4. nei procedimenti in camera di consiglio;
  5. nell’azione civile esercitata nel processo penale.

Inoltre, l’obbligatorietà dell’esperimento del procedimento di negoziazione assistita “non preclude la concessione di provvedimenti urgenti e cautelari, né la trascrizione della domanda giudiziale.
Per ulteriori informazioni richiedi una consulenza on line oppure un appuntamento in studio.


Oggetto della controversia e procedura

Affitto di aziende: Mediazione
Autotrasporto o sub-trasporto (contratti): Negoziazione assistita
Comodato: Mediazione
Condominio: Mediazione
Contratti assicurativi: Mediazione
Contratti bancari: Mediazione
Contratti finanziari: Mediazione
Diritti reali (proprietà, usufrutto, abitazione, ecc.): Mediazione
Divisione di beni in comunione: Mediazione
Domanda di pagamento a qualsiasi titolo, per somme fino a 50mila euro, salvo rientri in una delle materie per cui è prevista la mediazione :Negoziazione assistita
Locazione: Mediazione
Patti di famiglia: Mediazione
Risarcimento danno per diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità :Mediazione
Risarcimento danno per responsabilità medica e sanitaria: Mediazione
Risarcimento danno per sinistri stradali e da circolazione di natanti: Negoziazione assistita
Successioni ereditarie: Mediazione